Gruppo Folk

GRUPPO FOLK PRO LOCO NORBELLO

Il Gruppo Pro loco Norbello e nato nel 2006 , in questi anni ha partecipato alle più importanti manifestazioni regionali, quali cavalcata sarda, sagra di San’Antioco, nonché decine di processioni religiose e rassegne folkloristiche  sparse in tutta l’isola.
Ha partecipato a diversi programmi televisivi come Anninnora e Sardegna Canta in studio e nelle piazze.
Il gruppo ha inoltre rappresentato la Sardegna al festival Folkloristico Internazionale di Val d’Illiez (Svizzera).
Il costume indossato,  è frutto di una ricerca durata circa due anni,  basata su notizie e fonti documentarie, ma anche su  fonti orali tramandate dagli anziani che hanno vissuto nel tempo in cui l’abbigliamento veniva indossato nel quotidiano.
Per lo studio è stato preso in considerazione il periodo che va dalla meta del 1800 fino agli anni ‘40 del 1900.
I balli caratteristici di Norbello sono quelli diffusi in tutti il Guilcier, con qualche piccola variante che deriva dall’esecuzione da parte dei suonatori locali: Su passu, Su bicchiri (ballu zoppu) e Sa danza.

 

DESCRIZIONE DEL COSTUME FEMMINILE:

La gonna era di color marrone scuro oppure nera, con delle ristrette e leggere strisce di velluto nero applicate sulla parte inferiore, all’altezza circa dei polpacci. All’altezza della vita, sulla parte posteriore, presentava delle fitte pieghe denominate in sardo “sa puzzonadura”. Questo tipo di gonna veniva indossata in occasione delle festività, mentre quotidianamente veniva utilizzata una gonna affine alla precedente come lavorazione, ma il tessuto era più leggero e a fantasia floreale che poteva variare da soggetto a soggetto. Quest’ultima veniva chiamata “unnedda de callancau”.
La camicia era in tela o lino di color bianco, con il davanti parzialmente decorato a ricamo e la parte restante lavorata a pieghe abbastanza fini. Le maniche larghe coi polsini che riprendevano il ricamo del davanti.
Il corsetto era di broccato con disegni simmetrici modulari ma spesso varianti nel tema, per lo più di genere floreale ( in sardo “su cossu”).
Il giubbino, detto “su zippone”, si vestiva sopra “su cossu” ed era di color nero, con stoffa di tipo Tibet lucido, con la variante di seta damascata, con delle applicazioni di velluto nero a strisce sul davanti, nei polsi e sulla vita.
La falda, denominata “antalene”, era in “rasu satinau”, con delle pieghe verticali per tutta la sua lunghezza, il cui colore a piacere riportava una fantasia di tipo floreale.
I fazzoletti “mucadores”, erano due, adornavano il capo. Il primo, piccolo, di vari colori, riportava un motivo floreale e si legava al mento. Il secondo, chiamato “su mucadore mannu”, rettangolare e molto più grande, era di color vinaccia e/o marron scuro e riportava lungo tutte le sue estremità un bordo di disegni stampati con motivi floreali che privilegiavano la foglia della vite e della quercia